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L’allenamento è sempre più “conscious” con gli accessori eco-sostenibili per gli sportivi

In-Studio Footwear di Blake Brody
Skill Mill di Technogym
Top di Freddy
adidas Running Scarpe Ultraboost
Shampoo secco Ortica di Klorane
Tappetino Fitem
Cuscino Yoga Zafu Domyos
Salomon XA 15 SET
Forclaz T-SHIRT TREK 500
Shell jacket di Hunter
24Bottles Agile Borraccia
Asciugamani in bambù di Bondree
Pile Quechua
Palline da tennis Wilson
Linea O’NEILL Blue
Borsone Freitag
Deo No Gas di Omia
AEANCE
Sneakers Join Life di Zara
Sacca North Sails
Tappetino Yoga Travel Domyos
Alice Liveing x Primark

Inutile negarlo, i problemi legati all’inquinamento, all’invasione della plastica, al surriscaldamento climatico, allo sfruttamento di materie prime non più così illimitate non lasciano indifferenti nessuno.

Nemmeno il mondo del fitness che, abbracciando sempre più la tematica, si sta impegnando a rendere più green la produzione industriale e ridare vita alla creatività, senza compromettere performance e comfort dei propri accessori e attrezzi.

Si stanno diffondendo un po’ in tutto il mondo le palestre che generano energia dagli attrezzi come cyclette, stepper, pesi ed ellittiche.

Solitamente i macchinari classici consumano energia elettrica, invece nelle palestre di ultima generazione, i macchinari, dotati di un convertitore, trasformano l’energia cinetica, prodotta con l’uso e il movimento, in energia pulita, che va a finire direttamente in una batteria che serve principalmente ad alimentare la macchina stessa. In soldoni, significa che una singola lezione di spinning di 20 persone, può generare abbastanza energia per ricaricare un paio di telefoni cellulari per un anno intero.

Con questa tipologia di attrezzature, una palestra potrebbe coprire la produzione di energia elettrica per illuminare e far funzionare gli attrezzi e quella termica per riscaldare o raffrescare gli ambienti, con tutti i tagli di costo che ne derivano.

Jose Avina, proprietario della palestra Eco-Fitness di Sacramento che ne fa uso, conferma che i clienti sono entusiasti di questo cambiamento e di sentirsi attivi produttori di energia e ha dimostrato che il 63% dei clienti preferisce utilizzare gli attrezzi eco-friendly rispetto a quelli normali.

E senza andare oltre oceano, in Francia e Inghilterra, da qualche anno sono nate delle piccole palestre gratuite, all’interno di alcuni parchi, all’aperto che producono energia, e permettono di consumare calorie e contemporaneamente ricaricare il cellulare grazie al proprio lavoro aerobico.

E dopo tanto sudare e produrre energia, vi siete mai chiesti che fine fanno le attrezzature sportive usate? Montagne di palle da tennis, palloni da calcio, cyclette, tapis roulant… Di solito, ahi noi, in discarica smaltite in modi che spesso di sostenibile hanno poco, ma in Giappone è nato un network, lo Sports-Eco.net per la promozione della riduzione, riutilizzo e riciclo delle attrezzature sportive. Se sono in buono stato, vengono donate a bambini in paesi in via di sviluppo dove la Global Sport Alliance organizza campi “sport e natura”, se invece non possono essere riutilizzate, ci sono varie possibilità, tra cui quella che diventino, con il progetto RECYCL’art, veri e propri oggetti d’arte.

E noi, come consumatori e sportivi, cosa possiamo fare concretamente e da subito? Dovremmo sicuramente prestare attenzione che ogni aspetto legato allo sport che pratichiamo sia a basso impatto e rispetti l’ambiente, privilegiando l’uso di prodotti e abbigliamento biologici ed etici.

Questo significa, in concreto, prediligere attività che non utilizzano mezzi a motore – no moto o barche a motore, sì alle bici, alle barche a vela – scegliere di allenarsi all’aria aperta o in palestre e strutture che utilizzano fonti rinnovabili e sono attente agli sprechi, optare per attrezzature e abbigliamento ecologici e prodotti in maniera etica con metodi sostenibili e con materiale riciclato, dire addio alle bottigliette d’acqua in plastica usa e getta e agli integratori contenenti zuccheri e coloranti chimici e utilizzare prodotti e deodoranti biologici e naturali. Non è così difficile, no?

Nella gallery qui sopra alcuni accessori per un allenamento massima performance e minimo impatto ambientale.

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