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20 ristoranti a Milano dove festeggiare la fine del lockdown

28 Posti Bistrot
Manna
Radio Rooftop Milan
Emporio Armani
Moebius
Daniel Canzian
Erba Brusca
Alchimia
Cittamani
142
Locanda Perbellini
Don Juan
Acquada
Osteria con Vista
[bu:r]
Trattoria del Nuovo Macello
Clotilde Brera
Immorale
Vasiliki Kouzina

Abbiamo cucinato tanto a casa, seguendo i consigli social dei più noti chef italiani o riprendendo i ricettari. Poi abbiamo (ri)scoperto il delivery: sushi, dim sum ma soprattutto le proposte dei ristoranti di quartiere o stellati che si sono cimentati sul tema.

Ora hanno riaperto i locali: diversi nel layout (a meno che non fossero di fine dining con distanze fra i tavoli già ampie), diversi nell’approccio con i clienti. E non si tratta del servizio con mascherine e guanti, ma dell’attenzione – totale -che si da al cliente.

In qualche caso è cambiato anche il menu. In qualche posti ci sono meno piatti alla carta, sono stati introdotte nuovi menù degustazione, anche molto leggeri e sono sparite le proposte conviviali che non era proprio possibile mantenere in questa prima fase. Ma dove si mangiava bene (come nei locali della nostra selezione, nella gallery sopra) è tuttora così. Anche perchè come dice Antonio Santini, il più grande patron italiano che gestisce il tre stelle Michelin più antico, ossia Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio «Dicono che ora funzioneranno solo la cucina tradizionale, la semplicità, l’essenzialità. Io la penso in maniera diversa: in qualasiasi locale lavorino i bravi cuochi riusciranno sempre a emozionarci, gli asini a fare fregnacce». Ecco.

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