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Le 5 coppie arcobaleno più belle delle serie tv

Oggi, 30 giugno, è l’ultimo giorno del Pride Month: il mese in cui in tutto il mondo (con parate, canti e balli colorati) si celebrano i diritti della comunità LGBTQ+ e l’amore universale in tutte le sue forme. Se come a noi vi è mancato scendere in piazza per manifestare il vostro orgoglio, come sempre potete consolarvi con del sano binge watching. Sì perché per fortuna ultimamente le serie tv hanno accolto il nostro desiderio di vedere rappresentate tutte le varie forme di amore, e ci hanno regalato delle love story arcobaleno che ci hanno fatto piangere e sorridere, aiutandoci a sentirci più capiti e amati.

Abbiamo selezionato le 5 coppie arcobaleno che più amiamo, quali sono le vostre?

CHERYL BLOSSOM E TONI TOPAZ IN RIVERDALE

Cheryl + Toni = Choni. Ok, la loro è tra le ship più amate della serie targata CW. Entrambe prime donne, una ape regina delle Vixen, l’altra leader femminile dei South Serpents, hanno un carattere forte e un passato comune che nasconde un grande dolore. La forza del loro amore sta nel fatto che siano riuscite a trasformare le loro insicurezze in uno scudo per migliorarsi a vicenda, anche a costo di scontrarsi. Grazie al rapporto con Toni, abbiamo scoperto che sotto la corazza di Cheryl si cela in realtà una ragazza con una grande paura di amare. La rossa di Thornehill non è infatti la dispotica gemella del defunto Jason che ci viene mostrata nella prima stagione: ripudiata dal padre perché donna (considerata meno meritevole e inferiore al fratello) è anche odiata dalla madre che, non accettando la sua omosessualità, la fa persino rinchiudere in un istituto psichiatrico. A salvarla (in tutti i sensi) ci penserà proprio la sua partner in crime, con la quale inizierà una relazione che si basa sull’accettazione reciproca. Se prima erano due cuori solitari, insieme hanno realizzato che potevano essere l’una la famiglia dell’altra.

Insomma, le Choni dimostrano che non esistono persone incapaci di amare. Purtroppo, molte volte, chi mostra un solo lato di sé (spesso il più cupo e violento) lo fa per un meccanismo di autodifesa dovuto al timore di non essere accettato. Come ha raccontato Madelaine Petsch, l’attrice che interpreta Cheryl, la loro storia è servita a tante ragazze per farsi coraggio e rivelare il proprio orientamento sessuale. Addirittura, due fan si sono messe insieme parlando delle Choni su Twitter. Awww.

RUE BENNET E JULES VAUGHN IN EUPHORIA

Rue + Jules = Rules. Non a caso, regole. Ovvero, tutte quelle che vengono messe in discussione in Euphoria, un piccolo capolavoroche tra l’altro ha fatto nascere una vera e propria storia d’amore anche fuori dal palco (Zendaya + Jacob we love you). Infatti, il rapporto tra Rue e Jules porta sotto i riflettori (seppur a poco a poco e con estrema delicatezza) uno degli argomenti più importanti (e ancora troppo poco compresi) della comunità arcobaleno: l’identità di genere. Partiamo dal principio. A soli 17 anni, Rue ha un fortissimo problema legato all’uso di droghe e psicofarmaci. Dopo un periodo di riabilitazione e tra una crisi esistenziale e l’altra, nella sua scuola arriva la frizzante Jules, ragazza transessuale (esattamente come Hunter Schafer, l’attrice che la interpreta) dal passato turbolento, ma con una famiglia che però ha completamente accettato la sua transizione, facendola vivere nella piena serenità (pur avendo lei una relazione complicata col sesso). «Un amore puro e a prima vista» lo ha definito Zendaya, che veste i panni di Rue. Insomma, la loro è una ship che ha del potenziale ma il sentimento che le unisce brucia e si consuma in fretta. A mettere il piede sull’acceleratore è proprio lei che, come sempre, vive tutto ciò che fa con una grande intensità (con il rischio di cadere da una dipendenza a un’altra, quella affettiva).  Entrambe hanno piena consapevolezza dei sentimenti che provano l’una verso l’altra ma non sanno gestire la relazione e il finale di stagione ci lascia con il dubbio che non sia possibile uscire da questo tunnel di incomprensioni. Speriamo che la prossima ci dia buone notizie!

ERIK EFFIONG E ADAM GROFF IN SEX EDUCATION

Erik + Adam = Edam. Loro due non sono una coppia qualsiasi. Sono LA coppia di Sex Education. Ammettiamolo, siamo tutti in trepidante attesa della terza stagione per capire quale piega prenderà la loro storyline (che finora, dai, ci ha regalato anche qualche gioia). Anche qui, due ragazzi simili ma diversi. Lo stesso rapporto complicato con il padre (che però prenderà pieghe diverse per ognuno di loro) ma un approccio diverso alla scoperta e all’accettazione della propria sessualità. La loro storia non è tutta rose e fiori e la scena in cui hanno capito di piacersi (1×08, per non fare spoiler) rimane una delle più spiazzanti della serie. Eric, migliore amico del protagonista Otis, è decisamente un ragazzo sopra le righe e un po’ naif. Saggio, sicuro di sé ma allo stesso tempo anche molto insicuro, determinato a non nascondersi più da nessuno. Viene da una famiglia nera ultra credente con un padre che all’inizio farà fatica ad accettarne l’omosessualità ma che poi, mosso dal coraggio del figlio, si scioglie nel dialogo che trovate più in basso schierandosi dalla sua parte (Ok, I’m not crying. You’re crying). In poche parole, Eric è un inno all’amore verso se stessi ed è orgoglioso di essere esattamente com’è. Forse è anche questo che spinge Adam (all’inizio della serie bullo e suo carnefice) a fare un percorso di conoscenza interiore per capire e accettare il proprio orientamento sessuale, all’inizio respinto con violenza. Figlio del preside del Liceo (che tiene molto all’apparenza e all’immagine della propria famiglia) è il classico teppista della scuola che però nasconde paure, insicurezze e fragilità.

Insomma, nonostante le critiche iniziali per aver fatto innamorare vittima e carnefice, il loro esempio ci dimostra che l’amore ci cambia e ci trasforma. Basta tenersi la mano, fino alla fine.

OMAR SHANAA E ANDER MUÑOZ IN ELITE

Omar + Ander = Omander. Eddai, anche qui… solo occhi a cuoricino. Una relazione segreta, sofferta e super passionale che causerà loro non pochi tormenti. Tuttavia, lo abbiamo detto prima, il vero amore vince su tutto. Un sentimento puro che li aiuterà (con conseguenze diverse) a uscire allo scoperto e sostenersi nei momenti di difficoltà. Entrambi alla prima esperienza con una persona dello stesso sesso, sono follemente innamorati l’uno dell’altro. Per loro però l’omosessualità rappresenta un tabù (da sfatare): Ander è un astro nascente del tennis (sport che non gli piace ma che pratica solo per compiacere il padre, che gli fa da allenatore) e teme che il proprio orientamento possa ostacolare una carriera ad alti livelli. Omar, invece, è musulmano e si preoccupa della reazione della sua famiglia, estremamente tradizionalista (per evitare drammi, arrivano a combinargli il matrimonio con una ragazza). Per i suoi genitori, essere gay è una vergogna e lui, almeno all’inizio, soccombe. Ma con loro due assistiamo alla nascita e all’evoluzione di un sentimento puro e forte, che va dalla scoperta di ciò che ci piace al coraggio di affrontarlo e dirlo alle persone a cui vogliono bene, che siano amici o familiari. Nel caso di Ander, le cose sono più facili. In quello di Omar… beh, un po’ più complicate. La loro relazione evolve in un modo che non ci saremmo aspettati ma ci insegna che l’amore non è mai sbagliato.

MARTINO RAMETTA E NICCOLÒ FARES, SKAM ITALIA

Rametta + Fares = Rames. L’ultima coppia arcobaleno è quella formata da Martino e Niccolò di Skam Italia, una serie in cui già dal titolo (il significato, per chi non lo sapesse, è vergogna) capiamo la morale della favola: per uscire dai nostri schemi e risolvere i nostri problemi dobbiamo imparare ad aprirci, sia personalmente che verso gli altri. I protagonisti sono degli adolescenti di Roma: vicini geograficamente, parlano e fanno battute che ci suonano familiari. E anche le loro storie, purtroppo, non sono lontane dagli episodi di discriminazione e violenza che invadono anche la nostra quotidianità. Martino fa un percorso che porta alla conoscenza e all’accettazione di sé (e al coming out): il suo personaggio vive sulle montagne russe della propria omosessualità, che prima nasconde fingendosi innamorato di una ragazza, fino all’incontro con Niccolò, più grande, più esperto, più sicuro. Grazie a lui, scopre il valore e il significato dell’amore, nonostante i drammi che entrambi decideranno di affrontare sempre insieme e un passo alla volta. Episodio dopo episodio, i due si innamorano perdutamente vivendo con maturità tutte le dinamiche di una relazione: in alcuni momenti, gelosia e istinto di protezione prevarranno sul resto, ma alla fine serviranno a rafforzare un unione già solida. Esemplare il discorso che Martino fa a Sana nella quarta stagione (non vi diciamo altro per evitare spoiler).

Ma il succo della questione è: per farti capire dagli altri, devi essere disposto ad aprirti al confronto. L’amore ci rende migliori, anche se all’inizio non ce ne rendiamo conto.

Skam Italia – Il coming out di Martino

Friendship goal: la reazione di Giovanni al coming out di Martino.

Posted by Netflix on Monday, June 29, 2020

 

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